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Blog di Beppe Grillo (IT)

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Obbligo dei vaccini, se Nature dà ragione a Di Maio

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Anche oggi Renzi torna sul tema dei vaccini. E lo fa da irresponsabile strumentalizzandolo per la campagna elettorale. Lui usa il tema dei vaccini per fare propaganda, noi facciamo proposte serie e responsabili. (Luigi Di Maio)

articolo tratto da Il Fatto Quotidiano

In Italia c’è una campagna elettorale permanente, e ci sono temi che dovrebbero essere fuori dal dibattito politico e che invece ci finiscono dentro ogni giorno. Con tutti i problemi che abbiamo, sembra incredibile che i titoli dei giornali siano ancora dedicati ai vaccini. Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha parlato per oltre un’ora alla trasmissione Un giorno da pecora, rispondendo in qualche decina di secondi a una domanda sui vaccini.

Questi pochi attimi hanno scatenato la stampa. È vero che sia M5S che Salvini hanno espresso delle perplessità sulla legge Lorenzin. Il leader della Lega ha detto esplicitamente che lui ritiene dieci vaccini “troppi”, e persino “un rischio enorme”, tanto da scatenare le ire di Roberto Burioni che in un post ha affermato “Abbiamo un nuovo immunologo”.

La posizione di M5S è invece più complessa e merita un approfondimento. Innanzi tutto, è bene chiarire in modo forte e chiaro che i vaccini sono fondamentali, che le notizie di presunti “contaminanti” nei vaccini sono delle fandonie, che tra gli antivax c’è gente senza scrupoli che vende analisi inutili e sfrutta le paure dei genitori per il fine esclusivo dell’arricchimento personale. Gli antiscienza però, non sono solo presenti all’interno del Movimento 5 Stelle, ma in tutte le forze politiche. Su alcuni aspetti, la scienza non può essere democratica e le bufale sui vaccini devono essere combattute con forza. Possono essere utili delle leggi particolarmente coercitive per aumentare la copertura vaccinale? Questo argomento specifico è invece più controverso e merita un approfondimento. Nature, una delle principali riviste scientifiche del mondo, non Topolino, ha, in un editoriale appena uscito, espresso delle perplessità sulla nuova legge approvata in Francia (analoga a quella italiana) per rendere obbligatori undici vaccini. È innegabile che quanto scritto su Nature sia davvero molto simile a quanto afferma il Movimento 5 Stelle sul proprio sito e soprattutto a quanto sostiene Guido Silvestri, l’immunologo che ha contribuito a scrivere il disegno di legge del M5S.

È bene chiarire che né Silvestri e tantomeno Nature mettono in dubbio l’importanza di avere le più alte coperture vaccinali possibili. Questo è l’obiettivo di tutti. La discussione (lecita) è semmai sul come ottenerle e se una strategia di tipo coercitivo possa essere la migliore possibile. È bene ricordare che gli antivax sono pochi, pochissimi, e che in ogni caso convincerli sarebbe problematico, perché hanno un rapporto conflittuale con la scienza. I servizi vaccinali sono in difficoltà e già sovraccaricati di persone che i propri figli lo vogliono vaccinare: andare anche a scontrarsi con gli estremisti no-vax appare uno sforzo immane e poco produttivo.

Invece, altre strategie potrebbero essere più efficaci, come ad esempio aggiornare l’anagrafe vaccinale e mandare un sms ai genitori poco prima del richiamo e soprattutto rendere l’accesso alle vaccinazioni più semplice, come appunto suggerito da Nature, oppure introdurre l’obbligo della vaccinazione per il personale sanitario, che dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio. Non si può vivere in un conflitto perenne con gli antivax. Se è vero che a volte l’obbligo vaccinale può aver avuto degli effetti benefici, (vedi caso della California citato continuamente in questi giorni), non è detto che le politiche coercitive in tema di sanità pubblica traslate in un altro contesto siano sempre efficaci.

Quello che funziona in una situazione specifica potrebbe invece essere controproducente in un’altra. Il fumo fa sicuramente male, e non causa danni solo alle persone che fumano, ma anche alla collettività, perché il Servizio sanitario nazionale si trova a dover investire risorse su degli individui che si sono comportati in modo irresponsabile. Tuttavia, la soluzione non è una politica proibizionistica come nel caso dell’alcool negli anni trenta, perché si creano più danni di quelli che si vorrebbero risolvere. Insistere sull’obbligo vaccinale indiscriminato senza decidere delle priorità, potrebbe essere una scelta altrettanto deleteria. In conclusione, le affermazioni Di Maio non sono affatto lontane dall’articolo di Nature, e tutt’altro che irragionevoli. Certo che i vaccini devono essere fatti, ma su obbligo o raccomandazione si può discutere.

Se il Movimento 5 stelle vuole davvero governare questo nostro meraviglioso Paese però, non può strizzare l’occhio a un’esigua minoranza rumorosa, quella degli antivax, ma deve poter parlare a un pubblico vasto prendendo posizioni chiare.

PS: i commenti sono ovviamente i benvenuti, ma trattandosi di un tema davvero delicato, pregherei prima di leggere con attenzione l’articolo di Nature, di cui riporto il collegamento per la seconda volta.


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Una pensione di cittadinanza: mai più sotto la soglia di povertà

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di Luigi Di Maio

È curioso che la nostra proposta di dare una "pensione di cittadinanza" a chi vive sotto la soglia minima di povertà, di cui ho parlato ieri mattina, venga derisa proprio dai parlamentari del PD, cioè dai rappresentanti di quel partito che in teoria dovrebbe dimostrare una certa sensibilità verso temi come la povertà e l’emarginazione sociale. Ma evidentemente l’unico tema a cui sono rimasti sensibili sono i loro privilegi.

Se queste persone si tagliassero lo stipendio o rinunciassero al vitalizio, come abbiamo fatto noi del MoVimento 5 Stelle, trovare le coperture per dare una pensione decente ai tanti anziani che non arrivano a fine mese non sarebbe un problema. Io sono stufo di un Paese in cui i soldi per i vitalizi e gli stipendi d’oro ci sono sempre, mentre per i cittadini non ci sono mai e non accetto di vedere un anziano che dopo una vita di sacrifici non può nemmeno fare la spesa o comprare le medicine. E questa non è retorica: qualche settimana fa sono stato all’associazione Pane Quotidiano a Milano e ho visto con i miei occhi tanti pensionati fare la fila per mangiare un pasto caldo.

La nostra proposta è una risposta concreta a tante situazioni come queste: è un’integrazione per un pensionato che ha un assegno inferiore ai 780 euro mensili o ai 1170 euro se si tratta di una coppia. E’ una misura contenuta dentro il reddito di cittadinanza e le coperture ci sono, le presenteremo domenica a Pescara insieme a tutte le altre. E’ una misura realizzabile, con buona pace di quelli del PD che continueranno a dire che non si può fare.


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#DilloAlTg!

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di MoVimento 5 Stelle

Per i Tg L’Italia è composta da due città, a volte tre. Roma, Torino, e ogni tanto Livorno.
Nella Capitale, in particolare, si abbatte da un anno e mezzo ogni tipo di tragedia e sciagura, il malgoverno, a sentire i giornalisti, non tralascerebbe nessun campo della vita quotidiana. Orde di professionisti della telecamera riprendono ogni singolo sacchetto di immondizia fuori posto. E nel frattempo il resto dell’Italia soccombe. L’emergenza rifiuti della Sicilia che sta diventando anche sanitaria? Non pervenuta. Il sindaco di Milano che ha ricevuto una richiesta di rinvio a giudizio per turbativa d’asta per l’Expo? Un passaggio fugace a fine servizio in cui, guarda caso, si parla di Livorno.

Evidentemente i giornalisti non sono abbastanza informati. Noi proviamo a far sapere che ci sono emergenze vere di cui occuparsi, ma non ci ascoltano. E allora vediamo se prestano attenzione a voi, i cittadini che quei problemi li vivono tutti i giorni. Cosa succede alla sanità, ai trasporti, all’ambiente, delle vostre città? Aiutate i giornalisti a fare il loro lavoro. Segnalate problemi e disservizi, cattive amministrazioni, ruberie varie.

Siamo sicuri che i tg almeno a voi presteranno attenzione. Scrivete a: tg1_direzione@rai.it, tg2_direzione@rai.it, tg3@rai.it, tg4@mediaset.it, redazione.tg5@mediaset.it, sa@mediaset, webnews24@rai.it, skytg24.redazione@skytv.it mettendo in copia conoscenza: dilloaltg@yahoo.com
Se non pubblicheranno le vostre segnalazioni, lo faremo noi.


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Tutto il programma del Villaggio Rousseau

di MoVimento 5 Stelle

Grande partecipazione a Pescara per la prima giornata del Villaggio Rousseau. L’evento di formazione del Movimento 5 Stelle ha portato all'Aurum centinaia di iscritti che hanno approfondito con i portavoce i punti principali del programma di governo. Abbiamo parlato di ambiente, agricoltura, salute, digitalizzazione, trasporti e tlc, giustizia, banche, fisco, immigrazione ed esteri, sviluppo economico, energia, lavoro, difesa, sicurezza e affari costituzionali. C’è stato anche uno spazio con i nostri consiglieri regionali che hanno parlato delle loro proposte su lex.

Questo il programma delle due giornate:

Sabato 20 gennaio

Ore 10
Sala D’Annunzio: Scuola, ricerca e università
Sala Flaiano: Digitalizzazione, trasporti e tlc
Sala Tosti: Bilancio enti locali
Spazio Europa: Agricoltura, ambiente e petizioni

Ore 12
Sala D’Annunzio: Ambiente, agricoltura e salute
Sala Flaiano: Immigrazione ed esteri
Sala Tosti: Incontro con i sindaci
Spazio Europa: Commercio internazionale, esteri e affari costituzionali

Ore 15
Sala D’Annunzio: Sviluppo economico, energia e lavoro
Sala Flaiano: Difesa, sicurezza e affari costituzionali
Sala Tosti: Codice degli appalti
Spazio Europa: Cultura, copyright, tv e simulazione iter legislativo

Ore 17
Sala D’Annunzio: Giustizia, banche e fisco
Sala Flaiano: Beni culturali, sport e turismo
Sala Tosti: Open Day Rousseau con tutti i responsabili di funzione
Spazio Europa: Simulazione iter legislativo
Ore 18.30: Incontro sulla cittadinanza digitale con De Kerckhove, Di Felice, Pireddu, Sabatini e Casaleggio

Domenica 21 gennaio

Ore 10
Sala D’Annunzio: Beni culturali, sport e turismo
Sala Flaiano: Giustizia, banche e fisco
Sala Tosti: Strumenti di partecipazione
Spazio Europa: Fondi Ue e Pesca, lavoro e politiche sociali

Ore 12
Sala D’Annunzio: Sviluppo economico, energia e lavoro
Sala Flaiano: Digitalizzazione, trasporti e telecomunicazioni
Sala Tosti: Accesso civico
Spazio Europa: Giustizia e immigrazione

Ore 15
Sala D’Annunzio: Scuola, università, ricerca ed editoria
Sala Flaiano: Ambiente, agricoltura e salute
Sala Tosti: Esposti e ricorsi

Ore 16.30 conferenza stampa di Luigi Di Maio e presentazione delle liste del MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche


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Un MoVimento di persone che si vogliono bene con un sogno per il Paese

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di Beppe Grillo e Luigi Di Maio

Più innaturale di un panda che mangia carne ci sono i giornali che dicono la verità. Oggi si sono inventati frattura tra noi due che non c'è e non c'è mai stata. Comprendiamo che per i giornalisti italiani sia difficile pensare che tra noi due, in tanti anni, non ci siano mai stati attriti o discussioni, quindi - se vogliono - ogni tanto fingeremo di non sopportarci a vicenda. Insceneremo un litigio e gli manderemo il video.

Il loro sogno sarebbe un MoVimento diviso su tutto come il centrodestra che ha 5 idee diverse su ogni temi e 5 candidati premier, e che si autodistruggerà per le guerre di potere.

Nel MoVimento prima di tutto ci vogliamo bene e siamo motivati da un sogno comune al quale stiamo dedicando la nostra vita da anni, insieme a migliaia di attivisti e milioni di cittadini in tutta Italia. Questo affetto, questa motivazione, questa profonda convinzione sono totalmente estranei ai partiti. Sarebbe proprio come se un panda mangiasse carne cruda.

Abbiamo un unico programma, presentato ieri assieme al simbolo, e un unico candidato premier. Come sempre abbiamo detto, la sera delle elezioni, se non dovessimo aver raggiunto la maggioranza assoluta, faremo un appello pubblico a tutti i gruppi e chiederemo di dare un Governo a questo Paese sui temi. No spartizioni di poltrone o di potere, ma soluzioni concrete ai problemi del Paese. Astenersi voltagabbana.

Le nostre priorità sono i 20 punti per l'Italia. Le loro?


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Lettera del MoVimento 5 Stelle a Berlusconi

di MoVimento 5 Stelle

Ieri siamo andati nella residenza romana di Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli, con il nostro capogruppo alla Camera, Daniele Pesco. Gli abbiamo lasciato una lettera in cui riassumiamo, una per una, tutte le professioni svolte dai nostri parlamentari. Nessun professionista della politica, come l'89 per cento dei parlamentari uscenti di Forza Italia, ma tutti cittadini che, dopo al massimo due mandati, tornano alla loro vita normale. Quei cittadini normali che Berlusconi, come del resto De Benedetti, disprezzano alacremente. Ecco la lettera.

Gentile dottor Silvio Berlusconi,
da settimane ormai Le sentiamo ripetere che gli eletti del MoVimento 5 Stelle per l’87 per cento non hanno mai lavorato. E, nonostante le smentite dati alla mano, Lei continua a sostenere questa tesi che, dati oggettivi, dimostrano essere infondata. Nel dubbio che, magari, Lei semplicemente sia stato male informato da qualcuno, Le scriviamo questa missiva attraverso la quale Lei stesso potrà veri care come si sta facendo latore di informazioni non veritiere.

Il Movimento 5 Stelle conta 123 parlamentari uscenti tra Camera e Senato. Su 123 parlamentari uscenti 80 sono laureati (65%), 41 diplomati (33,4%) e 2 hanno la licenza media (1,6%). Le professioni svolte dai nostri portavoce sono: impiegati (14), insegnanti (11), studenti universitari (11), ingegneri (10), dipendenti di aziende private (10), liberi professionisti (6), consulenti (5), avvocati (4), piccoli imprenditori (4), medici (3), architetti (2), artigiani (2), ricercatori universitari (2), dipendenti aziende pubbliche (2), soci di piccole imprese (2), praticanti avvocati (2), educatori professionali settore pubblico (1), infermiere (1), sioterapista (1), funzionario tributario (1), operaio metalmeccanico (1), idraulico (1), biologo (1), casalinga (1), operatrice economica (1), amministratore unico (1), assistente giudiziario di tribunale (1), telecineoperatore (1), addetto alla selezione del personale (1), pedagogista 1, operatore Sociale in settore privato (1), Perito Chimico (1), chimico (1), scrittore( 1), commerciante (1), tecnico sala prove ( 1), tecnico laboratorio (1), consulente Informatico (1), settore turismo (1), giornalista pubblicista (1).

I disoccupati di cui Lei parla sono 6 su 123, circa 4,8% degli eletti, compresa una lavoratrice precaria. Quindi 4,8%, non 87 per cento. A Lei che è abituato a leggere i numeri, non le sfuggirà certo la macroscopica di erenza che passa fra le due cifre. E, a scanso di equivoci, le riportiamo a seguire l’elenco dei parlamentari con le relative professioni, nella speranza di averLe fatto massimo chiarezza.
Cordialità
Il MoVimento 5 Stelle

Camera dei deputati
COLLETTI Andrea – AVVOCATO
PESCO Daniele – INGEGNERE
CRIPPA Davide – INGEGNERE
MANTERO Matteo – CHIMICO
SIBILIA Carlo – IMPIEGATO
LIUZZI Mirella – IMPIEGATA
ALBERTI Ferdinando – INGEGNERE
AGOSTINELLI Donatella – AVVOCATO
BARONI Massimo Enrico – PSICOLOGO
BASILIO Tatiana – CASALINGA
BATTELLI Sergio – COMMERCIANTE
BENEDETTI Silvia – BIOLOGA
BERNINI Massimiliano – INSEGNANTE
BERNINI Paolo – STUDENTE
BIANCHI Nicola – IMPIEGATO
BONAFEDE Alfonso – AVVOCATO
BRESCIA Giuseppe – EDUCATORE
BRUGNEROTTO Marco – GRAFICO
BUSINAROLO Francesca – AVVOCATO
BUSTO Mirko – RICERCATORE
CANCELLERI Azzurra Pia Maria –STUDENTESSA
CARIELLO Francesco – INGEGNERE
CARINELLI Paola – IMPIEGATA
CASO Vincenzo – INFORMATICO
CASTELLI Laura – IMPIEGATA
CECCONI Andrea – INFERMIERE
CHIMIENTI Silvia – INSEGNANTE
CIPRINI Tiziana – IMPIEGATA
COLONNESE Vega - NON OCCUPATA
COMINARDI Claudio – OPERAIO
CORDA Emanuela – ILLUSTRATRICE
COZZOLINO Emanuele – INGEGNERE
DA VILLA Marco – IMPIEGATO
DADONE Fabiana – AVVOCATO
DAGA Federica – IMPIEGATA
DALL’OSSO Matteo – INGEGNERE
D’AMBROSIO Giuseppe – FIOSIOTERAPISTA
DE LORENZIS Diego – INGEGNERE
DE ROSA Massimo Felice – IMPIEGATO
DEL GROSSO Daniele – IMMOBILIARE
DELLA VALLE Ivan - AGENTE DI COMMERCIO
DELL’ORCO Michele – CHIMICO
DI BATTISTA Alessandro – GIORNALISTA
DI BENEDETTO Chiara - NON OCCUPATA
DI MAIO Luigi – STUDENTE
DI STEFANO Manlio – IMPIEGATO
DIENI Federica – AVVOCATO
D’INCA’ Federico – IMPIEGATO
D’UVA Francesco – CHIMICO
FANTINATI Mattia – INGEGNERE
FERRARESI Vittorio – STUDENTE
FICO Roberto – COMUNICATORE
FRACCARO Riccardo – IMPIEGATO
FRUSONE Luca – STUDENTE
GAGNARLI Chiara – IMPIEGATA
GALLINELLA Filippo – INGEGNERE
GALLO Luigi – INSEGNANTE
GIORDANO Silvia - STUDENTESSA/LAVORATRICE
GRANDE Marta – STUDENTESSA
GRILLO Giulia - MEDICO LEGALE
L’ABBATE Giuseppe – IMPIEGATO
LOMBARDI Roberta – IMPIEGATA
LOREFICE Marialucia – STUDENTESSA
LUPO Loredana – RICERCATRICE
MARZANA Maria – INSEGNANTE
MICILLO Salvatore - LIBERO PROFESSIONISTA (GESTIONE RIFIUTI)
NESCI Dalila - STUDENTESSA/LAVORATRICE
PARENTELA Paolo - NON OCCUPATO
PETRAROLI Cosimo – INGEGNERE
PISANO Girolamo – IMPRENDITORE
RIZZO Gianluca - NON OCCUPATI
ROMANO Paolo Nicolo’ – INFORMATICO
RUOCCO Carla – FUNZIONARIA
SARTI Giulia – STUDENTESSA
SCAGLIUSI Emanuele – STUDENTE
SORIAL Girgis Giorgio – INSEGNANTE
SPADONI Maria Edera - HOSTESS DI VOLO
SPESSOTTO Arianna - NON OCCUPATA
TERZONI Patrizia – IMPIEGATA
TOFALO Angelo – INGEGNERE
TONINELLI Danilo – IMPEIGATO
TRIPIEDI Davide – OPERAIO
VACCA Gianluca – INSEGNANTE
VALENTE Simone – STUDENTE
VALLASCAS Andrea – INGEGNERE
VIGNAROLI Stefano - TECNICO VIDEO
VILLAROSA Alessio Mattia – IMPRENDITORE
ZOLEZZI Alberto - MEDICO

Senato della Repubblica

Moronese Vilma - NON OCCUPATA
Taverna Paola – IMPIEGATA
Montevecchi Michela – INSEGNANTE
Crimi Vito Claudio – IMPIEGATO
Puglia Sergio - CONSULENTE DEL LAVORO
Santangelo Vincenzo – ARCHITETTO
Lucidi Stefano – INGEGNERE
Airola Alberto – CAMERAMAN
Bertorotta Ornella – IMPRENDITRICE
Blundo Rosetta Enza – INSEGNANTE
Bottici Laura - IMPIEGATA
Buccarella Maurizio – AVVOCATO
Bulgarelli Elisa – PSICOMOTRICISTA
Cappelletti Enrico – IMPRENDITORE
Castaldi Gianluca – IMPRENDITORE
Catalfo Nunzia – IMPIEGATA
Ciampolillo Lello – IMPIEGATO
Cio Andrea – INGEGNERE
Cotti Roberto – INSEGNANTE
Donno Daniela - NON OCCUPATA
Endrizzi Giovanni – EDUCATORE
Fattori Elena – BIOLOGA
Gaetti Luigi – MEDICO
Giarrusso Mario Michele – AVVOCATO
Girotto Gianni Pietro – AVVOCATO
Lezzi Barbara – IMPIEGATA
Mangili Giovanna – IMPIEGATA
Martelli Carlo – INSEGNANTE
Marton Bruno – OPERAIO
Morra Nicola – INSEGNANTE
Nugnes Paola – ARCHITETTO
Paglini Sara – GRAFICA
Petrocelli Vito Rosario – GEOLOGO
Scibona Marco – CONSULENTE
Serra Manuela - INSEGNANTE

Scarica la lettera a Silvio Berlusconi


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#CasiniPerIlPd a Bologna: e sono grossi!

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di MoVimento 5 Stelle

Il Pd, il Partito De Benedetti, a Bologna ha deciso di candidare Pier Ferdinando Casini. Non è uno scherzo. Il partito provvisoriamente guidato del telefonista di De Benedetti, ha regalato un seggio che a torto ritiene sicuro a colui che nel 1994 insieme a Berlusconi, Bossi e Mastella fu tra i promotori del “Popolo delle Libertà”.

Nel 2012 sempre il telefonista di De Benedetti si presentò agli italiani con una delle sue solite promesse: “Se vince Renzi no a Casini”. Abbiamo visto com'è andata a finire.

Mentre decine di migliaia di iscritti al Movimento 5 Stelle votavano e sceglievano i candidati per Camera e Senato, nelle segrete stanze il Pd ha candidato...Casini a Bologna. Si saranno telefonati De Benedetti, Renzi e Berlusconi? Lo abbiamo detto e lo ribadiamo. Casini è stato “premiato” per il lavoro politico sporco che ha provato a fare, senza riuscirci, come presidente della Commissione banche.

Ha provato a salvare la Boschi ma grazie all’azione del Movimento 5 Stelle ha miseramente fallito. Casini per queste dichiarazioni si è arrabbiato. “Di Battista prima di parlare di me si deve sciacquare la bocca”.

Lo accontentiamo tutti. Beviamo un bel bicchiere di acqua pubblica (che lui vorrebbe privatizzare) e gli chiediamo: Casini, se non era suo compito sabotare la Commissione banche, perché ha accettato di presiederla dal momento che l'aveva osteggiata?

Perché ne ha accettato la presidenza nonostante il suo palese conflitto d’interessi in quanto socio nella fondazione Carisbo, azionista di Intesa San Paolo?

Da qui al 4 marzo il partito di De Benedetti e quello di Berlusconi attaccheranno il Movimento 5 Stelle con tutte le loro forze: politiche, mediatiche, finanziarie, lobbistiche. E’ una medaglia al valore. Il Movimento 5 Stelle, come nel caso del mistero buffo della candidatura di Casini a Bologna, racconterà ai cittadini come stanno realmente le cose.


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Simbolo consegnato: siamo pronti per l'ultimo mese e mezzo di #Rally per l'Italia

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di Luigi Di Maio

Oggi abbiamo presentato assieme a Beppe Grillo e Davide Casaleggio il simbolo con cui il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Siamo la prima forza politica del Paese e siamo pronti ad affrontare questo ultimo mese e mezzo di campagna elettorale.

Questo weekend siete invitati tutti a Pescara per partecipare al Villaggio Rousseau dove domenica presenteremo le liste del MoVimento 5 Stelle per i collegi plurinominali. Mentre i partiti li decidono a tavolino noi abbiamo scelto i candidati con libere parlamentarie online a cui hanno partecipato migliaia di iscritti. Continuate a starci vicino e a sostenere la campagna elettorale con una donazione: DONA ORA! Il #Rally continua! Forza!

Scarica il simbolo del MoVimento 5 Stelle presentato per le elezioni politiche del 2018.


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